
Il maestro Gan-shi Gi, sul letto di morte, raccolse intorno a se i suoi discepoli e disse loro:
"Discepoli, vi ho raccolto intono a me sul mio letto di morte per dirvi quanto segue: scappai di casa a 6 anni per visitare il mondo, oggi ne ho 132 e ho visto le piramidi di Gulàpah e le pendici del monte Malakai, ho traversato a piedi le Valli del Fango, le immense pianure di MonSan, le profonde paludi del Wisconsin, la Cassia Bis alle sette di mattina. Ho visitato l'intero mondo e ho appreso che e' impossible visitare il mondo intero."
Ebbene, il Tao ci insegna che l'infinito non e' cio' che non ha confini, ma cio' che non si puo' conoscere interamente.
Cosi' infinite citta' punteggiano la superficie del mondo, su cui si infinite strade si intrecciano, infiniti treni sbuffano, a loro volta suddivisi in infiniti compartimenti, con infiniti sedili: di tanti sedili, tu, 180Kg per un metro e venti di punto vita, proprio vicino a me dovevi sederti?